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ATEEZ, L'INIZIO DI UNA NUOVA ERA CON "ZERO FERVER PART 1”

ATEEZ, L'INIZIO DI UNA NUOVA ERA CON "ZERO FERVER PART 1"



Fuori oggi 29 luglio il nuovo album della band degli ATEEZ, progetto che apre per gli otto ragazzi Coreani un capitolo musicale totalmente diverso.

Una data per nulla casuale quella del 29 luglio, poiché difatti l'album, costruito mo' di romanzo interattivo, in cui ogni traccia si ricollega a quella precedente, (l'ultimo a fare una cosa del genere fu Fabrizio De André in 'storia di un impiegato) si apre con l'introduzione intitolata "Dear Diary: 2016.07.29" un vero e proprio monologo che porta gli ascoltatori indietro nel tempo e che recita così :


"29 luglio, il tempo è sereno

Un adulto mi ha chiesto: "Qual è il tuo sogno?"

Come se i miei sogni spiegassero chi sono

Quando ho detto che non avevo sogni

Lo sguardo sul viso dell'adulto era come il bambino senza nome

Lo sguardo mi era familiare

Anche se studiare non era di mio gusto, ho fatto del mio meglio

I genitori erano pieni di gioia quando ho portato buoni voti

Camminare sullo stesso sentiero allo stesso tempo

Ho continuato la mia vita senza espressione

Molti libri mi dicono: "Guarda le stelle nel cielo notturno

E diventa la persona che brilla come quelle stelle "

Ma le stelle che ho guardato in cielo non brillavano affatto

Quindi continuo a camminare, guardando in basso sul pavimento

All'improvviso, mi è successa una cosa strana

Mentre camminavo, un bambino venne da me e iniziò a parlarmi

"Non c'è nulla sul pavimento da guardare, alza la testa"

Questo bambino era un po’ strano

Il bambino mi guardò con un sorriso luminoso e aveva un bagliore puro dalla sua faccia

Ma sembra che questo abbia avuto la stessa espressione nei miei occhi

Da quel momento, abbiamo iniziato a uscire un paio di volte

Alzare la musica e ballare insieme è stata la parte più eccitante dei nostri ritrovi

Per la prima volta, mi sono sentito davvero vivo

I cuori martellano come se stessero per scoppiare

E queste sensazioni di formicolio che emergono dalla punta delle mie dita hanno iniziato a prendere il controllo di me

C'è stato un momento in cui volevo qualcosa di così brutto?

Uno ad uno, più bambini hanno iniziato a dire il mio nome

Il percorso che ho percorso solo con un'altra persona è diventato un percorso per molti

Lentamente, la parola "io" è diventata "nostro"

Vagando con questa febbre sconosciuta

Mentre guardavamo sopra le nostre teste, le stelle sembrano brillare

Oggi



Tante le tematiche trattate già nell'introduzione, tra tutte sicuramente il sogno, il desiderio e la giovinezza, è visibile inoltre già dall'introduzione una chiara influenza della filosofia cristiana.

Analizzando l'introduzione, ciò che salta subito all'occhio è la ripetizione della parola "stelle", le quali sono intese (nel caso in cui, come verso la fine del testo, brillano sopra di noi) nel credere nei propri sogni, avere la forza e la voglia di realizzare i nostri desideri (non per caso desiderio deriva da "de" + "sidera" = chiedere alle stelle".

Il concetto di "alzare gli occhi verso il cielo" è un qualcosa di assai diffuso nella cultura e nella filosofia orientale : Nell'esatto momento in cui il primo Australopiteko, milioni di anni fa, ha per la prima volta alzato la testa verso il cielo ed ha contemplato le stelle, proprio in quell'istante, ha smesso di essere scimmia ed ha iniziato a diventare uomo, perché? Semplice, ha fatto una cosa totalmente inutile, o meglio non essenziale alla sopravvivenza.

L'uomo si differenzia dalle altre specie proprio per questa ragione...

la musica, la filosofia, l'astronomia, sono tutte cose non essenziali, inutili ; avete mai visto voi un cane che appendere un quadro nella sua cuccia? No, perché non ritenuto essenziale. Ma cosa sarebbe l'uomo se svolgesse solo azioni essenziali per la sua sopravvivenza?come ad esempio procacciarsi del cibo. Sarebbe esattamente un semplice animale, un cinghiale bipede laureato in matematica (non che poi quest'ultima sia essenziale). Che sia questo il messaggio celato dietro questa introduzione? "Guarda il cielo e credi nei tuoi sogni" , la sicurezza non l'avremo mai, ad ognuno la sua interpretazione, la musica è bella proprio per questo, no?


Tralasciando la mia filosofia spicciola, a seguire una breve analisi delle tracce dell'album.


FEVER = la traccia cantata d'apertura, si ricollega in primis ai concetti dell'introduzione, soffermandosi in particolare sul tema della giovinezza, intesa come una sorta febbre (malattia) sconosciuta : il voler in qualche modo capire il proprio posto tra le persone, scegliere cosa essere, o almeno cosa sperare di diventare.


THANXX= sound super continentale, spaziale, tutto in qualche modo ha a che con l'oriente, si da grande spazio alla lingua madre dei giovani artisti, il tema centrale del brano è sicuramente il desiderio, stavolta inteso come desiderio d'amore, dunque se da un lato si provano le emozioni tipiche dell'innamoramento, dall'altro c'è il terrore che tutto ciò rimanga semplicemente un sogno.



TO THE BEAT= l'unica traccia che non mi ha fatto impazzire, il sound stona un po' con le altre, la vedo troppo come una forzatura... se magari nelle altre tracce c'era una tendenza un po' più "old school", qui hanno fatto di tutto per rendere il pezzo come una cosa di

ultima generazione, causando quindi un notevole disguido



INCEPTION = senza dubbio il cavallo di battaglia dell'album, meraviglia assoluta .. tutto incentrato sul sogno ("I'm dream in a dream every night") e sul desiderio, due cose tra loro collegate...

L'entusiasmo iniziale viene in qualche modo frenato subito dopo il primo ritornello, da una sorta di "paura", nei confronti dell'realizzare un determinato sogno : in qualche modo, abbandonare la vecchia strada per un'altra ignota... così, mentre da un lato c'è il sogno di realizzare un determinato desiderio, dall'altro c'è il desiderare che questo sogno non si realizzi.

Il sound, per via della semplicita, è notevolmente influenzato dalla musica leggera inglese ed americana, il grande ed intenso significato del brano è affidato, ancor più di prima, totalmente alle parole.



GOOD LIL BOY= è palese che faccia riferimento al bambino dell'introduzione, musicalmente è gradevole, segue più o meno la stessa linea di inception.



ONE DAY AT TIME= alla fine tutta questa vicenda immaginaria, poiché, come si può comprendere anche dal videoclip, alla fine è come se tutta questa grande riflessione si fosse svolta in un unico sogno...

Alla fine, con l'espressione "one day at time", si lascia sottintendere che prima o poi tutti noi arriveremo a trovare una soluzione a questa specie di paradigma venutosi a creare :

"vale la pena sognare?" E se sì "siamo certi che ciò che vogliamo realizzare sia bene per noi?"

Ad ognuno le sue considerazioni, io non posso far altro che salutarvi ed augurare a tutti voi che le stelle sopra di voi continuino a brillare, nonostante tutto.



VOTO TOTALE DELL'ALBUM : 9




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