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ALLA SCOPERTA DEL DUO INDIE/ROCK “COFFEE & FLOWERS” E DEL LORO ULTIMO ALBUM “CAPATOSTA”



Temi intimi e riflessivi, sound leggero e d’altri tempi… questo ed altro nell’ultimo album, “Capatosta”, del duo emergente dei “Coffee &Flowers”, formato dagli artisti Alessandro Moschini e Gianluca Niccoli.

Attraverso una breve chiacchierata il nostro giornalista Virgilio Vincenzo ha chiesto ad Alessandro di svelare a tutti noi il significato che si cela dietro l’ultimo album del duo, il quale, sebbene uscito nel periodo estivo, è caratterizzato da un sound che ben si sposa con i colori e le sinfonie naturali della stagione autunnale:

- La prima domanda che voglio farti riguarda la struttura dell’album, la prima cosa che si nota è la presenza nei brani di due lingue diverse, l’italiano e l’inglese, come mai questa scelta?


“Volevamo creare un prodotto da poter veicolare sulle playlist all’estero ma allo stesso tempo mantenere le nostre radici. Alcuni brani erano già pronti da tempo in inglese, altri in Italiano, dunque abbiamo preferito non stravolgere l’idea originale.”


- l'album è uscito quest'estate, tuttavia il sound si adatta molto più al clima autunnale/invernale piuttosto che a quello estivo, siete d’accordo con quanto detto?


“In parte si. Si tratta di un album con radici cantautoriali. In realtà abbiamo iniziato a registrarlo a fine febbraio. Poi c’è stato il lockdown ed abbiamo dovuto aspettare maggio per ultimarlo visto che abitiamo in comuni diversi e c’era il divieto.”


- Da un punto di vista personale che cosa rappresenta quest’album per voi?


“L’album per noi rappresenta un punto di partenza e un veicolo di espressione dei nostri sentimenti ed emozioni. Siamo molto felici del risultato. È quello che volevamo.”


- nell'album, dal punto di vista della sonorità, sono presenti richiami evidenti alla musica leggera... in particolare la canzone "notte di strada" ricorda su grandi linee la musicalità dei brani di Edoardo De Crescenzo, siete d'accordo?


“Edoardo de Crescenzo è un grande artista e il paragone ci lusinga molto. Sì, direi che ci riconosciamo molto in lui sia per le sonorità che per il romanticismo da lui espresso, anche se, differentemente, a tratti forse abbiamo venature un po’ più rock.”


- come ultima domanda vorrei chiederti di soffermarci sul vostro lato personale, come nasce il vostro duo? Qual è la vostra idea di musica?


“Siamo molto amici. Siamo stati chiamati casualmente da un amico comune a sostituire un gruppo che aveva dato buca all’ultimo momento. Ci siamo trovati un’ora prima di salire sul palco ed abbiamo tirato giù una scaletta di 17 brani. Ci conoscevamo già ma non avevamo mai fatto nulla insieme. Ci siamo subito accorti che eravamo affini ed avevamo gli stessi gusti. Da lì è partito tutto. La nostra idea di musica è molto semplice: vogliamo suonare quello che ci piace. Tutto quello che sentite non è un prodotto preconfezionato studiato a tavolino. È una parte di noi che doniamo al pubblico.”

Nel complesso “Capatosta”, benché trattandosi di uno dei primi lavori del duo, si dimostra come un Album completo, caratterizzato da un sound d’altri tempi, molto orecchiabile ed originale, che accompagna l’ascoltatore dalla prima all’ultima traccia; e voi? Avete già ascoltato quest’album? Fateci sapere la vostra.



CLICCA QUI PER ASCOLTARE DA SPOTIFY “CAPATOSTA”

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