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EMIS KILLA, MADAME - NOTTE GIALLA (TESTO E SIGNIFICATO)



E' disponibile dallo scorso 23 luglio il nuovo singolo del rapper Emis Killa feat. Madame. La traccia fa parte del nuovo mixtape di Emis Killa, “Keta Music vol. 3”, il terzo capitolo della saga cult che ha segnato alcune delle tappe principali della carriera del rapper, dagli esordi ad oggi.

Nel mixtape, a cui hanno lavorato fianco a fianco di Emis Killa alcuni dei produttori più apprezzati della scena rap attuale, son presenti undici canzoni, con la partecipazione di esponenti della scena urban-rap come J Lord, Lazza, Rose Villain, Madame, Gemitaiz, Jake La Furia, Montenero, RollzRois, Mera, Not Good e Massimo Pericolo.


Il testo del brano vede Emis Killa raccontare i suoi tormenti ed esprimere riflessioni sul mondo e sulla città che lo circonda (con più taxi che angeli) e Madame che sottolinea il suo bisogno di isolarsi dal caos, dalle feste e dalle persone per scrivere e riversare i suoi pensieri nella musica.



Di seguito, ecco la tracklist completa di Keta Music Vol. 3:


1. Qualche sasso prod. 2P

2. No police no problem feat. J Lord, prod. 2nd Roof

3. Morto di fame feat. Lazza, prod. Dj Shocca

4. Psyco feat. Rose Villain, prod. Andry the Hitmaker

5. Notte gialla feat. Madame, prod. Lazza

6. Jam Session feat. Gemitaiz, prod. Dj Shocca

7. I soldi degli altri feat. Jake La Furia & Montenero, prod. MACE & Swan

8. Street movie feat. Jake La Furia & RollzRois, prod. Big Joe

9. Piede in strada feat. Mera, prod. MACE

10. Giovani eroi feat. Not Good, prod. 2nd Roof

11. Nel male e nel bene feat. Massimo Pericolo, prod. 2nd Roof



IL TESTO DEL BRANO:

Ah

Ah, stanotte ha il volto della mia malinconia Ma il tuo sorriso mi compiace, per quanto finto sia Baby, pensavo di amarti e poi ho capito in terapia Che mi affeziono a ogni tua angoscia Perché in fondo è un po' la mia Lungo la via sento il boato, diversi ruoli L'un l'altro, attratti come poli In compagnia ma ancora soli Noi che siamo ancora i soliti, a parte nei modi Siamo in disparte barcollando silenziosi Come barche nei moli Mamma già da un po' è a letto Io penso sia troppo ingenua (seh) È un mese che scazziamo senza tregua Pensava fosse un gioco il mio fin quando ho preso il treno Adesso ci sentiamo poco e ci vediamo pure meno Io proprio non mi ci trovo in 'sto mondo a misura d'uomo Anche un diavolo è ben accetto purché abbia un aspetto buono Fa freddo e non sono sobrio (no) Ti prego, chiedimi come sto, non che ore sono E andiamo, che ora ho sonno

Per scappare dal mondo scrivo, non per altro Quando la voce chiama lascio tutto e parto C'è il gruppo a fare festa, ma sto in camera e ci resto Bevendo la mia miscela di rum, cola e lacrime Perché più di fermare la giostra non so che inventarmi Cerco solamente un po' di verità Perché fino adesso sembra non ci sia mai stata davvero

Su 'sti gradini siamo indigeni, senso di vertigine Sotto un cielo pieno di lentiggini Nuovi fantasmi vengono ad uccidermi Io proverò a corromperli se non potrò sconfiggerli Da sempre faccio incubi più veritieri dei miei sogni Pensieri poco nitidi e più sporchi dei miei soldi Cerco mio papà tra i volti in strada e nel rumore del ventilatore Ora che è estate da ventiquattr'ore È un po' che sono stanco di gente che esulta quando Gli metti una coppa in mano e se perde abbandona il campo Fra', ho smesso di dare il pane a ogni bocca che ha fame In quanto per quanto onesto sia un cane Poi torna con tutto il branco Questa city è una giungla con più taxi che angeli Bestie emigrano in chiese, palazzi sembrano alberi E tu ti alteri, lo so, che ho la voce in radio e la faccia in TV Forse dovrei soltanto bere meno e dormire di più

Per scappare dal mondo scrivo, non per altro Quando la voce chiama lascio tutto e parto C'è il gruppo a fare festa, ma sto in camera e ci resto Bevendo la mia miscela di rum, cola e lacrime Perché più di fermare la giostra non so che inventarmi Cerco solamente un po' di verità Perché fino adesso sembra non ci sia mai stata davvero

(Diciamo che in generale ho bisogno di dormire perché Veramente, ho fatto un weekend, distruttivo, autodistruttivo Tra le serate con i miei amici ignoranti, eccetera Oggi che dovrebbe essere, cioè, doveva essere Il mio giorno di riposo mi son distrutto E mo ho chiuso in bellezza in studio Però finalmente 'sto disco è finito)


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