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SONO ARRIVATE LE "STELLE CADENTI" DI ERMAL META. TESTO E SIGNIFICATO DEL BRANO


La prima stella ad aver toccato terra nella giornata di ieri è stata quella di Ermal Meta, Si chiama Stelle cadenti ed è il nuovo singolo del cantante di origini albanesi. La canzone fa parte di Tribù Urbana, l'ultimo album di Meta che contiene anche Un milione di cose da dirti, la canzone arrivata terza nell'ultima edizione del Festival di Sanremo. L'uscita del brano è stata accompagnata anche da un videoclip, in bianco e nero, che vede come protagonista Tommaso Stanzani, ballerino ed ex pattinatore protagonista, tra le altre cose, di Italia’s Got Talent, Amici 2020 e più recentemente a Battiti Live 2021.



È stato lo stesso Ermal Meta a presentare la canzone con un post su Instagram, in cui ha spiegato il significato: «A volte, guardando il cielo con tutte le sue stelle, l’occhio unisce quei nei luminosi in maniera irrazionale creando delle figure irraggiungibili. Queste figure diventano i nostri sogni, desideri, pensieri verticali. Una volta all’anno alcune delle lucciole della volta celeste si tuffano sulla terra e bruciano in fretta, bruciano così meravigliosamente bene».



LEGGI IL TESTO DEL BRANO


Devo smettere di fumare

avrò smesso cento volte

e pure di guardarti, di guardarti così forte

tu dici che mi fa male, ma non ti frega niente

è la verità



Devo smettere di parlare che ho bevuto troppo

ma siamo tutti un po’ ubriachi di qualcosa o di qualcuno

ma si lasciamo stare che un regalo che nessuno vuole

è la verità


Dimmi che mi vuoi bene

anche se non ci credi

dimmi che mi vuoi bene finché resto ancora in piedi

dimmi che vuoi partire

prestami dei ricordi

dimmi che mi vuoi bene sempre più di tutti gli altri

non siamo mica stelle cadenti


Se potessimo iniziare le storie all’incontrario

così verso la fine potersi vivere l’inizio

con questo schifo di dolore, che tu dici non è niente e che passerà


Dimmi che mi vuoi bene

anche se non ci credi

dimmi che mi vuoi bene finché resto ancora in piedi

dimmi che vuoi partire

prestami dei ricordi

dimmi che mi vuoi bene sempre più di tutti gli altri

non siamo mica stelle cadenti

Ho voglia di cantare

ho voglia di fare tardi

se poi mi sento solo, svegliare tutti quanti

sentire te che ridi di me che parlo come fossi Dio,

ma sono solo io, solo io


Dimmi che mi vuoi bene, anche se non mi vedi

dimmi che mi vuoi bene finché sono ancora in piedi

e prima di partire, prenditi i miei ricordi

che io ti voglio bene sempre più di tutti gli altri

non siamo mica stelle cadenti


Ma si lasciamo stare

arrivederci

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