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Taylor Swift vs Scooter Braun


Taylor Swift ha da poco annunciato l’uscita di “Red (Taylor’version)”, l’album, uscito nel 2012, ri-registrato in uscita a novembre.

Non è il primo album ri-registrato che la cantautrice americana lancia sul mercato, ma vi siete mai chiesti il perché?

Ve lo spieghiamo noi con un breve recap!


Qualche anno fa la cantante ha pubblicato su Tumblr una lettera nella quale si scagliava contro il manager Scooter Braun, colpevole di aver comprato la Big Machine Records acquistando con ciò tutta la musica da lei scritta e prodotta negli anni.

Nella lettera pubblicata online, la cantante ha accusato Braun di avere girato il coltello nella piaga quando Kim Kardashian ha pubblicato su Snapchat una telefonata della Swift e quando Kanye West l’ha inserita, nuda, in un suo video musicale. «Tutto quello cui riesco a pensare è l’incessante e manipolativo bullismo che, per anni, ho dovuto sopportare da parte sua», ha scritto la Swift, spiegando poi come abbia appreso dai giornali una notizia che l’ha resa «triste e schifata». Scooter Braun, un essere detestabile per Taylor Swift, è diventato proprietario di tutta la sua musica. «Per anni ho chiesto, implorato, di poter essere la proprietaria dei miei contenuti. Invece, mi è stata solo offerta la possibilità di firmare nuovamente con la Big Machine Records», ha cominciato la Swift, che, rifiutata la proposta, ha successivamente stretto un accordo con la Universal. «Me ne sono andata perché sapevo che una volta che avessi firmato, Scott Borchetta (proprietario della Big Machine Records) avrebbe venduto l’etichetta, vendendo me e il mio futuro. Ho dovuto prendere la durissima decisione di lasciarmi il passato alle spalle». Ma questo non è bastato. Borchetta, come da previsioni della Swift, ha venduto la propria etichetta. E l’ha venduta a Scooter Braun, consegnando a colui che per anni si è fatto beffe della cantante tutta la musica che questa ha scritto nella propria vita. Musica, ha specificato la Swift, accompagnata da «video che avevo prodotto con i soldi guadagnati suonando nei locali, poi nei club, poi nelle arene e, infine, negli stadi». «Essenzialmente», ha scritto, «La mia eredità musicale è ora nelle mani di qualcuno che ha cercato di distruggerla […] Grazie a Dio, ho lasciato solo il mio passato nelle mani di Scott, non il mio futuro. Spero che i giovani artisti che hanno la musica come sogno leggano tutto questo e imparino meglio a proteggere i loro diritti in sede di trattativa. Vi meritate di essere proprietari dell’arte che create».

Grazie alla sua nuova casa discografica, nel 2020, esattamente il 1 novembre, Taylor fu di nuovo libera di pubblicare la propria musica ri-registrando tutti gli album che aveva pubblicato con la Big Machine Records.





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